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Giornate Europee del Patrimonio 2026: al Museo Nazionale Atestino un viaggio tra archeologia, memoria e nuove esperienze

Un fine settimana per scoprire Este attraverso la cultura

Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano un’occasione privilegiata per riscoprire il patrimonio culturale vicino a noi, ma anche un’opportunità per costruire un itinerario alla scoperta di luoghi, paesaggi e testimonianze che raccontano la storia di un territorio.

In questo contesto, il Museo Nazionale Atestino costituisce una tappa preziosa per chi desidera conoscere Este e il patrimonio archeologico dell’area euganea. La visita al museo può diventare, infatti, il punto di partenza per un fine settimana dedicato alla cultura, combinando archeologia, storia, paesaggio e le numerose attrattive del territorio.

Dalla preistoria ai Veneti antichi, dalle grandi scoperte archeologiche alle più moderne tecnologie immersive, il programma delle GEP 2026 propone un modo diverso di avvicinarsi al patrimonio: non soltanto osservare il passato, ma comprenderlo, immaginarlo e viverlo attraverso nuove forme di esperienza.

Sabato sera: il patrimonio UNESCO prende vita attraverso la realtà virtuale

Il primo appuntamento è in programma sabato 26 settembre, quando il Museo Nazionale Atestino aprirà eccezionalmente le proprie porte in orario serale, dalle 19.30 alle 23.30, con ultimo ingresso alle ore 23.

Per l’occasione, il biglietto avrà il costo simbolico di 1 euro: un invito a vivere il museo in una veste insolita e suggestiva, quando le sale e le collezioni archeologiche assumono un’atmosfera ancora più particolare.

Protagonista della serata sarà la palafitta del Laghetto della Costa di Arquà Petrarca, importante testimonianza della preistoria del territorio e parte del patrimonio UNESCO dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.

La Direttrice del museo accompagnerà il pubblico attraverso una serie di focus programmati alle 19.45, 20.30, 21.15 e 22, offrendo l’opportunità di approfondire la storia, il significato archeologico e il valore di questo straordinario sito.

A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente sarà inoltre la possibilità di immergersi virtualmente nella realtà della palafitta grazie a una esperienza immersiva con visore VR. Tecnologia e archeologia si incontrano così per trasformare la visita in un vero viaggio nel passato.

I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione.

Prenotazioni:
drm-ven.prenotazionieste@cultura.gov.it
+39 0429 2085

Domenica pomeriggio: Alessandro Prosdocimi e la scoperta dei Veneti antichi

Il secondo appuntamento è previsto per domenica 27 settembre, con apertura straordinaria pomeridiana dalle 14.30 alle 19.30, ultimo ingresso alle ore 19.

La giornata si svolgerà in concomitanza con la manifestazione “Donna con il cappello” e offrirà al pubblico un ulteriore motivo per visitare il museo e scoprire le sue collezioni.

Alle ore 16, lo staff del Museo Nazionale Atestino proporrà una visita guidata dedicata ad Alessandro Prosdocimi e ai 150 anni dalla scoperta dei Veneti antichi.

Un percorso per ripercorrere una pagina fondamentale della storia dell’archeologia italiana e comprendere come le ricerche e le scoperte abbiano progressivamente restituito identità, cultura e memoria alle popolazioni che abitarono questo territorio nell’antichità.

La visita guidata è compresa nel regolare biglietto d’ingresso. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione.

Prenotazioni:
drm-ven.prenotazionieste@cultura.gov.it
+39 0429 2085

Un invito, dunque, a scegliere Este come destinazione culturale per il weekend del 26 e 27 settembre e a lasciarsi accompagnare dal museo in un viaggio attraverso migliaia di anni di storia: perché il patrimonio archeologico non è soltanto ciò che resta del passato, ma una chiave per conoscere e vivere più consapevolmente i luoghi che abitiamo e che visitiamo.